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COS'è IL TRAUMA?

Aggiornamento: 7 gen 2022

Nella società di oggi non esiste molta informazione sul trauma e su come esso influenzi la nostra vita e quella dei nostri cari.

C’è la tendenza a vedere il trauma come un particolare evento che minaccia le nostre vite. In realtà ci sono molti eventi, spesso considerati di minore importanza, che possono risultare traumatici e lasciare un segno indelebile al nostro interno, in modi e intensità differenti.




Può esserci d’aiuto l’etimologia della parola trauma, che in greco vuol dire “ferita”. In tale contesto il trauma è una ferita a livello emotivo e psicologico.


Il trauma non è soltanto l’evento negativo del quale siamo stati vittime, ma anche ciò che è accaduto dentro di noi come conseguenza di quell’evento.


Il trauma accade a livello fisico e a livello mentale.


Vediamo qualche esempio:

Un incidente automobilistico non è un trauma, sicuramente è un evento spiacevole, ma non un trauma!

Diventerà un trauma se, come conseguenza di quest’incidente, cambierò il modo in cui vivo e percepisco il mondo.

Essere bullizzati non è un trauma. Senza dubbio è un evento spiacevole, ma non un trauma; lo diventerà se, come conseguenza, mi chiudo in me e smetto di relazionarmi con il mondo esterno.

Ci sono inoltre una serie di eventi minori come cadute, operazioni chirurgiche o malattie, che non consideriamo traumatici ma che il corpo inconsciamente percepisce come minacce e finiscono per diventare tali. Ciò succede senza che ne siamo consapevoli.

In altre parole il trauma limita la nostra abilità di risposta alle vicissitudini della vita, interferendo con il nostro naturale processo di apprendimento, costringendoci a reagire in modi prestabiliti.

TIPOLOGIE DI TRAUMA

Trauma pre-natale:

Il sistema nervoso della madre durante la gestazione è connesso con quello del feto. Per questo il feto può essere influenzato da tutte quelle esperienze negative che la madre attraversa, come ad esempio stress, sia emozionale che fisico, o uso di sostanze stupefacenti.


Trauma dello sviluppo:

È il risultato di varie esperienze vissute nella prima infanzia.

Alcuni esempi di questa tipologia sono:

- Abusi fisici o verbali.

- Essere stati trascurati emozionalmente o fisicamente.

- Maltrattamenti.

- Assistere a violenze domestiche.

- Essere manipolati.

Voglio ricordare che questo tipo di trauma non è caratterizzato da una singola esperienza ma da una serie di esperienze che si vanno ripetendo per un periodo di tempo esteso.

Trauma Acuto:

È rappresentato da particolari eventi in cui la persona rischia la propria vita, come in caso di guerra, atti terroristici, disastri naturali o incidenti.

Trauma complesso:

Appartengono a questo gruppo quelle persone che hanno vissuto diversi traumi nella loro vita, come quelli sopra descritti, che si sono ripetuti nell’infanzia ma anche nell’età adulta.

LOTTA O FUGA

La natura ha dotato l’uomo e gli animali di meccanismi fisiologici che lo aiutano a difendersi quando si trova di fronte al pericolo.

I due meccanismi più comuni sono la lotta o la fuga. Ne esiste comunque un terzo, che è il congelamento: di fronte a ciò che viene percepito come una minaccia schiacciante, sia gli esseri umani che gli animali utilizzano la risposta dell'immobilità.

E' importante capire che questa funzione è involontaria.


Ciò significa semplicemente che il meccanismo fisiologico che governa questa risposta risiede nelle parti primitive e istintive del nostro cervello e del nostro sistema nervoso, e non è sotto il nostro controllo cosciente.
CONGELAMENTO COME DIFESA

Ricapitoliamo: quando ci troviamo di fronte a una minaccia, si genera un’energia in noi che ci permette di lottare o fuggire; nel caso in cui la situazione non permette queste due opzioni scegliamo il congelamento.

Tuttavia in questo stato di congelamento non c’è la possibilità di scaricare l’energia che era stata generata inizialmente.

Questa energia residua non si dissolve, bensì persiste nel corpo e spesso porta alla formazione di un'ampia varietà di sintomi, ad esempio ansia, depressione o problemi psicosomatici e comportamentali. Questi sintomi sono il modo in cui l'organismo contiene, o racchiude, l'energia residua non scaricata.

A differenza nostra gli animali in natura scaricano istintivamente tutta la loro energia compressa e raramente sviluppano sintomi avversi. Quando non siamo in grado di liberare queste potenti forze diventiamo vittime del trauma.

I nostri tentativi di scaricare queste energie potrebbero rivelarsi infruttuosi e sortire l'effetto contrario.

LA SAGGEZZA DEL SISTEMA NERVOSO

La natura ci ha dotato di un sistema nervoso che in tempi antichi ci ha aiutato a sopravvivere su questo pianeta.

Questo mondo primitivo è ancora molto vivo in noi, e in esso sono contenute alcune delle nostre risorse personali più preziose.

Alla maggior parte di noi viene insegnato a ignorare queste risorse innate e a dipendere dai "vantaggi" offerti dal mondo moderno.

Tuttavia scegliendo ciò rinunciamo a parti importanti di noi stessi.

Se facciamo un salto indietro nel tempo, in quella che era la vita dell’uomo primitivo, ogni giorno eravamo pronti a difendere noi stessi e le nostre famiglie dai predatori e da altri pericoli, spesso a rischio della nostra stessa vita.

Questi eventi potenzialmente letali che i nostri antenati hanno affrontato abitualmente hanno modellato il nostro moderno sistema nervoso in modo da poter rispondere ogni volta che percepiamo che la nostra sopravvivenza è minacciata.

Ancora oggi quando esercitiamo questa capacità naturale ci sentiamo euforici e vivi, potenti, espansi, pieni di energia e pronti ad affrontare qualsiasi sfida.


Essere minacciati impegna le nostre risorse più profonde e ci permette di sperimentare il nostro pieno potenziale come esseri umani migliorando di conseguenza il nostro benessere emotivo e fisico.

LA DISCONNESSIONE DAL NOSTRO SÉ ISTINTIVO

La vita moderna ci offre poche opportunità per usare questa capacità fortemente evolutiva.

Oggi la nostra sopravvivenza dipende sempre più dallo sviluppo della nostra capacità di pensare piuttosto che dalla capacità di rispondere fisicamente.

Di conseguenza la maggior parte di noi si è separata dal nostro sé naturale e istintivo, in particolare quella parte di noi che può essere chiamata con orgoglio, e senza disprezzo, animale.

La società è cambiata, ma il nostro sistema nervoso è rimasto lo stesso.

Senza un facile accesso alle risorse di questo sé primitivo e istintivo, come esseri umani ci siamo abituati ad alienare i nostri corpi dalle nostre anime.


Letture raccomandate:

Traumi e shock emotivi (1997) - Peter Levine

Il corpo accusa il colpo (2015) - Bessel Van Der Kolk


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