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Comprendere IFS: Conosciamo gli Esiliati e il Self

Aggiornamento: 11 apr

Ti incoraggio a leggere l'articolo precedente per comprendere meglio quello presente.


Nel precedente articolo abbiamo parlato del concetto di parti protettrici.

La loro presenza indica che una o più parti di noi sono state esiliate.

Queste parti esiliate sono come bambini o parti molto giovani che hanno vissuto traumi, ferite relazionali o sono state in qualche modo svalutate.

Come risultato di queste esperienze, acquisiscono un fardello e vengono esiliatie da altre parti con lo scopo di proteggere il sistema.





COME LE PARTI VENGONO ESILIATE


Da bambini siamo sensibili e vulnerabili.

A causa di questa vulnerabilità alcune esperienze possono avere un impatto in grado di lasciare un segno su di noi.

Questo impatto può essere causato da una singola esperienza o da esperienze ripetute per un periodo prolungato.


Ecco alcuni esempi di esperienze negative:


- Negligenza

- Ferite di attaccamento

- Umiliazione

- Violazione dei confini

- Giudizio ripetuto

- Rifiuto

- Mancanza di sintonia da parte delle figure genitoriali


A causa di queste esperienze la parte acquisisce un fardello.

Questo fardello è rappresentato da emozioni, sentimenti e convinzioni che la parte ha sperimentato in quella situazione.

È importante chiarire che l'esperienza o il trauma non creano la parte, bensì la modella dandogli un fardello.


Quando ciò accade, la parte viene separata e isolata dal resto del sistema, ragion per cui vengono chiamati esiliati.

L'esiliato porta con sé il ricordo, le emozioni e le sensazioni della situazione vissuta. Nonostante sia passato del tempo, sono ancora congelati nel momento passato in cui hanno vissuto quell’esperienza.


Gli esiliati sono temuti perché, se vengono riattivati, possono compromettere la capacità della persona di vivere in modo funzionale.

Dal punto di vista dei protettori, isolare queste parti diventa un modo per sopravvivere e auto conservarsi.


La conseguenza negativa nell’esiliare queste parti, è che ci disconnettiamo anche dalle loro qualità positive, come curiosità, spontaneità, connessione e creatività.


PROIEZIONI, ESILIATI E OMBRA


Il concetto di esiliati è legato ai concetti di ombra Junghiana e proiezione.

Come abbiamo visto, i protettori rinnegano le emozioni o le caratteristiche delle parti esiliate, ciò li porta a proiettare verso il prossimo tali emozioni o caratteristiche.


I protettori tendono a rinnegare le emozioni o qualità delle parti esiliate. Come conseguenza proietteranno l’elemento rinnegato in se stessi sul prossimo, criticandolo.


Supponiamo che un individuo appartenga a una famiglia o a una cultura che scoraggia l'espressione di un'emozione o di un atteggiamento specifico. In tale scenario la parte protettrice può tentare di reprimere le parti che manifestano questa emozione o atteggiamento e può anche condannare le persone che le manifestano.

Quando proiettiamo, rifiutiamo non solo i nostri sentimenti e le nostre parti, ma anche i sentimenti e le parti dell'altra persona.


Gli esiliati cercano la redenzione: vogliono essere visti e riconosciuti.

Potrebbero essere attratti da situazioni e persone che assomigliano alle caratteristiche della situazione in cui sono stati feriti.


IL SELF


L’IFS riconosce che ognuno di noi è dotato di coscienza propria, chiamata Self.

Nei nostri primi anni di vita tendiamo a disconnetterci dal Self e lasciamo che le nostre parti protettrici prendano il controllo.

Nonostante questa disconnessione il Self rimane intatto e non può essere danneggiato.


Questo tipo di disconnessione dal Self è facilitata dalle persone che si prendono cura di noi.

La maggior parte di noi non è cresciuta circondata da persone che incarnavano l'energia del Self, inoltre da loro impariamo anche a operare attraverso le nostre parti.


Quando incarniamo il Self possiamo sperimentare un senso di calma, chiarezza e altre qualità.

Il Self può anche essere identificato come la capacità di osservare i nostri processi interni.


Incarnare il Self non è uno stato in cui siamo o non siamo; infatti, IFS riconosce che ci sono vari gradi di presenza dell’energia del Sé.

Possiamo riconoscere la presenza del Self quando sono presenti una o più di queste qualità:


• Curiosità

• Calma

• Fiducia

• Compassione

• Creatività

• Chiarezza

• Coraggio

• Connettività


Uno degli obiettivi primari della terapia IFS è essere guidati dal Self piuttosto che dalle nostre parti. Ciò si ottiene costruendo una relazione tra il Self e le nostre Parti.

A volte può essere facile incarnare il Self, mentre altre volte le nostre parti protettive possono prendere il sopravvento a causa della mancanza di fiducia verso il Self di guidare il sistema.



Man mano che sviluppiamo una connessione più profonda con il nostro Self, le diverse parti non scompaiono completamente. Tuttavia, possono imparare a passare in secondo piano e a non svolgere un ruolo dominante come una volta, questo perché sviluppano una relazione di fiducia con il Self.


In ogni caso, è importante ricordare che è raro che qualcuno si trovi in uno stato di puro Self e contemporaneamente sperimenti le otto qualità sopra descritte.


SEPARARCI DALLE NOSTRE PARTI


Nel momento in cui possiamo osservare le nostre parti e separarci, riusciremo a incarnare più energia del Self.

Riconoscere le sue qualità ci permetterà di comprendere quando siamo nel Self e quando no.

A questo punto mentre incarniamo le qualità del Self possiamo relazionarci verso la parte.


Ecco alcuni esempi di come utilizzare la qualità del Self per relazionarci con le nostre parti.


Quando le nostre parti vengono attivate emozionalmente possiamo essere Curiosi verso il modo in cui reagiamo; questa consapevolezza, che riconosce che una parte è stata attivata, è il primo passo verso la separazione.

Invece di lasciare che siano le nostre parti ad interpretare la storia, possiamo provare a portare prospettiva nella situazione e vedere i diversi punti; questo porta Chiarezza.

Quando approcciamo tali circostanze con Curiosità e Chiarezza è più probabile che sperimenteremo Calma.

Anziché lasciare che la parte prenda il controllo e reagisca a modo suo, possiamo rimanere centrati e scegliere di fare qualcosa di diverso.


COMPRENDERE LE NOSTRE PARTI E SELF-LEADERSHIP


Spesso tendiamo a giudicare le nostre parti più estreme in base alle loro azioni senza capirne le motivazioni. Tuttavia, se siamo più empatici e compassionevoli nei loro confronti, potremmo essere in grado di comprendere perché si comportano in un certo modo. Questo potrà aiutarci a sviluppare compassione nei loro confronti.



L’IFS non vuole liberarsi delle parti. Ne riconosce l'importanza quando possono abbandonare il loro ruolo estremo e lasciarsi guidare dal Self.

Se prendiamo per esempio una famiglia, un’azienda o una nazione, possiamo riconoscere che certe entità funzionano al meglio quando viene designata una leadership.

Se permettiamo al Self di emergere come guida primaria, spesso scopriamo che possiede le chiavi per la nostra guarigione e crescita.

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